Finalità e scelte metodologiche





La finalità che sottende al progetto consiste nell?esigenza di accostare in modo piacevole i ragazzi della scuola primaria al mondo ed al linguaggio della musica e dell'arte, motivandoli attraverso l?esperienza laboratoriale, attivando atteggiamenti di disponibilità e valorizzando la socializzazione delle emozioni.

A tal fine, l?azione educativa sarà orientata a promuovere:

  • la formazione integrale dei bambini;
  • l?integrazione di tutti gli alunni attraverso la musica e le arti figurative;
  • l?amore ed il rispetto per la musica;
  • la creatività, il gusto estetico e la libera espressione artistica;
  • la familiarizzazione dei giovanissimi al mondo ed al linguaggio della musica;
  • l?attivazione delle risorse individuali e l?utilizzazione funzionale e produttiva delle competenze;
  • il consolidamento di un?immagine positiva di sé;
  • l?autonomia personale ed il senso di responsabilità;
  • l?empatia, la motivazione allo studio, l?autostima, la collaborazione;
  • la tolleranza e una forma mentis aperta, disponibile alla considerazione delle opinioni altrui.
  • un apprendimento interessante e motivante per tutti gli alunni;
  • il superamento dei pregiudizi e delle etichette personali.

I linguaggi metalinguistici hanno rivestito un ruolo trasversale e interdisciplinare nell?ambito dei percorsi didattici proposti.

Di estrema importanza è stato:

  • inserire la ?ritualità? per ritrovarsi e ritrovare percorsi, permettendo a tutti i bambini di operare attivamente, in modo consapevole, ognuno secondo il proprio stile cognitivo;

  • dilatare i tempi dell?esperienza pratica del ?fare? per giungere, nel lungo periodo, alla generalizzazione;

  • dare spazio alla socializzazione dei vissuti, per esprimere le esperienze emozionali e sensoriali, al fine di confrontarsi ed accogliere gli altri.

  • offrire progressivamente i segni concreti, iconici, simbolici che gli alunni hanno utilizzato, per scoprire e costruire i concetti.

I bambini, nel loro percorso di apprendimento, hanno scoperto, sperimentato, inventato, costruito i concetti, confrontato le idee. Attraverso i processi del problem solving gli alunni sono stati stimolati a sviluppare le loro capacità: quella del problem solving rappresenta una tecnica educativa di grande spessore; si può dire che sostanzialmente eserciti la medesima funzione del gioco, quanto alla creazione di libertà d?azione e unità organica: in effetti, quando si genera una situazione critica, nell?ambito della quale vengono inevitabilmente messi in discussione i procedimenti precedentemente adottati, la tensione dà origine all?emozione creativa che coinvolge tutti i partecipanti all?esperienza, stimolandoli alla ricerca di soluzioni alternative e diversificate, poiché nell?ambito delle scienze umane non esiste aprioristicamente un modo esatto ed uno sbagliato per risolvere una situazione problematica. Lavorare tutti insieme, condividere spunti ed idee ai fini della risposta più confacente ai bisogni del gruppo, costituisce il modo ottimale per mettere in gioco le risorse e le potenzialità di ognuno.

?La tecnica del problem solving usata nel laboratorio fornisce all?insegnante e all?allievo una mutua focalizzazione sull?obiettivo. Nei suoi termini più semplici consiste nel dare problemi per risolvere problemi. Abolisce la necessità da parte dell?insegnante di analizzare, intellettualizzare, dissezionare il lavoro di un allievo su una base personale. Il che elimina la necessità da parte dell?allievo di cercare l?approvazione dell?insegnante, e da parte dell?insegnante di cercare quella dell?allievo, al fine di imparare. Fornisce ad entrambi un contatto diretto con il materiale, sviluppando quindi un rapporto, invece che una serie di dipendenze. Rende possibile l?esperienza e spiana la strada per lavorare insieme a persone con retroterra diversi?. (Viola Spolin, 2009)

Il laboratorio espressivo, attraverso l?implementazione di attività artistiche, ludiche e musicali si è caratterizzato quale esperienza di azione diretta sui messaggi non verbali, attraverso la quale i bambini sono stati guidati a scoprire, in modalità operativa, le potenzialità e le funzioni dei diversi linguaggi. Il suono, il gesto, il disegno, l?improvvisazione, la corporeità, il movimento, si sono configurati come linguaggi trasversali ed è in una prospettiva interdisciplinare che sono state gestite le diverse proposte, nella considerazione che il linguaggio musicale e il linguaggio dell'arte  (ma in generale tutti i linguaggi non verbali) concorrano in maniera efficace, piacevole ed imprescindibile all?evoluzione emotiva ed alla crescita di ogni persona. Posto che la didattica dei linguaggi espressivi debba ispirarsi all?operatività, alla sperimentazione ed alla concretezza, sono stati previsti sia momenti di produzione, sia momenti di fruizione, che hanno consentito ai bambini di provare, esplorare, manipolare, creare, fare esperienza in una molteplicità di occasioni che li hanno visti soggetti attivi del loro processo di apprendimento.

Per agire occorre essere motivati: tutte le attività proposte sono state volte a stimolare la motivazione personale e del gruppo, per mettere in gioco tutte le risorse individuali. A tal fine i bambini sono stati guidati nei processi di apprendimento, offrendo loro la possibilità di lavorare spesso insieme attraverso le tecniche del cooperative learning.


Il laboratorio espressivo è stato finalizzato anche a imparare ad imparare: la necessità di comprendere bene l?argomento e le informazioni principali ha stimolato i bambini a:

  • Rendersi conto di ciò che non si capisce e di quando è necessario chiedere aiuto;
  • domandarsi cosa richiede l?attività da svolgere, impegnandosi ad interpretare bene le consegne;
  • cogliere le caratteristiche delle situazioni di lavoro proposte e viverle con coerenza e serenità nel gruppo.


Mezzi e strumenti:

Materiale sonoro ed audiovisivo (DVD, CD); strumentario melodico e strumentario Orff; colori a dita, acquerelli, tempere, spugne, pennarelli, matite colorate, pastelli a cera, pastelli a olio, gessetti colorati; carta collage, carta velina e crespa; pongo; pasta di sale; materiale di recupero; PC; fotocamera; videocamera; lettore CD; videoproiettore.

Spazi da utilizzare:

Aula, atrio, palestra, giardino, aula informatica, biblioteca, teatro sociale di Como.