Musica & arte per ...COMUNICARE





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I bambini eseguono "Va' pensiero" (da Nabucco di G. Verdi) alla maniera dei "Manos Blancas"
In Sudamerica, precisamente in Venezuela, Naybeth Garcia ha creato una scuola di musica per bambini sordomuti. Sono il "Coro de Manos Blancas". Questi bambini, fortemente deprivati a livello sensoriale, si integrano in cori e orchestre di vario genere, accompagnando l'esecuzione con gesti delle mani, avvolte nei guantini bianchi, simbolo di libertà e di riscatto.
«Manos Blancas è una scuola di vita, una missione che motiva e valorizza le capacità di tutti i bambini, anche quelli con disabilità, perché per noi non esistono barriere, l?obiettivo è raggiungere la felicità nella musica» (N. Garcia)
La musica è comunicazione: essa trascende le barriere del linguaggio verbale e si connota quale strumento formidabile per creare un legame con gli altri, al fine di tessere relazioni interpersonali, esprimendo la parte interiore più viva e più vera. Se un bambino sordomuto, con un passato da menino de rua, riesce a trovare nella musica un mezzo per comunicare con il mondo, allora veramente la musica può, a pieno titolo, ascriversi al ruolo di linguaggio universale.
La musica è un ambiente di vita privilegiato, nell'ambito del quale i vissuti socio-relazionali e le esperienze cognitivo-emotive degli individui si fondono e si integrano, realizzando modalità di socializzazione e di comunicazione condivisibili da tutti.
La musica è lo specchio acustico della realtà sociale: le sue sonorità, i suoi schemi, le sue atmosfere si evolvono in conformità con i cambiamenti delle società; essa determina dei mutamenti negli individui e nella collettività, condizionando il modo di sentire, i gusti, le abitudini d'ascolto.
?Dio ci ha dato la musica in primo luogo per indirizzarci verso l?alto. La musica raduna in sé tutte le virtù, sa essere nobile e scherzosa, sa rallegrarci ed ammansire l?animo più rozzo con la dolcezza delle sue note melanconiche, ma il suo compito principale è guidare i nostri pensieri verso l?alto, così da elevarci, da toccarci nei profondo?.
E ancora: ?La musica è veicolo dell'interiorità, dell'inesprimibile, dell'immediatezza sottratta ai vincoli della ragione e del concetto che soffocano la dimensione creativa e produttiva dell'uomo, impedendogli il riscatto e la salvezza?.
Secondo F. Nietzsche dunque la musica ha un'origine metafisica, caratterizzandosi per essere manifestazione diretta della propensione alla vita e un linguaggio globalizzante, in grado di diffondere, esprimere, comunicare sensazioni, suggestioni, impressioni, turbamenti, emozioni.

Nell'ambito della comunicazione sussiste un forte legame tra musica e arte: su tutti Kandinskij, secondo il quale la pittura, essendo un'arte, deve porsi quale obiettivo la riproduzione della natura più segreta delle cose, piuttosto che l'apparenza. Egli crea un perfetto amalgama tra il colore e le percezioni timbriche o tonali, tanto da configurare l'arte figurativa come una vera e propria composizione musicale, una consonanza di colori, dove il senso della vista e quello dell'udito si fondono. In termini di comunicazione questa tensione artistica si esprime con la combinazione perfetta di forma e colore: così se il giallo si inserisce in una forma tringolare esprime intensità, vigore, forza, vivacità, impeto; se l'azzurro viene associato ad una forma tonda manifesta profondità, interiorità, intimità. Nella particolare concezione dell'artista i colori vengono associati al timbro degli strumenti musicali: il verde al violino, il giallo alla tromba, l'azzurro al flauto,... il bianco rappresenta il silenzio, la pausa prodromica ad un nuovo spunto creativo.

La musica e la pittura si fondono per esplorare gli aspetti più intimi della persona e diventano le arti più appropriate per comunicare in modo diretto l'interiorità dell'uomo, scuotendone l'anima ed influenzandone le azioni.

 

 

 




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